Il Content Management ha vissuto diverse stagioni. La diffusione degli smartphone ha trasformato la possibilità di accedere e interagire con i contenuti da dispositivi mobili da nice to have a must have.
I driver principali di questo cambiamento sono due:
1. sempre più si affermano modelli di gestione della forza lavoro in cui il fattore mobilità assume un ruolo preponderante; l’abitudine a essere sempre connessi rende naturale l’esigenza o l’aspettativa di poter condurre le attività business anche quando sconnessi dalla rete aziendale
2. la natura sempre più globale del business, per cui sempre più ci si trova a interagire con persone che vivono in fusi orari differenti dal nostro; spesso ci si trova a interagire su questioni di lavoro mentre si è fuori ufficio, in viaggio, a casa o al ristorante e l’unico strumento di accesso è lo smartphone.
Le aziende diventano sempre più globali, e mettono i loro dipendenti nel condizioni di doversi relazionare con i colleghi di altri paesi con modalità un tempo non previste. Diventa necessario allora garantire l’accesso ai contenuti 24×7, senza limitazioni di orario, di luogo di accesso e di modalità di accesso.
Se qualche anno fa l’”accesso da remoto” alla intranet aziendale era considerato un requisito molto sfidante, oggi è diventato un requisito base, allo stesso livello di un requisito del tipo “accesso protetto da password”. Oggi un requisito sfidante è l’”accesso da mobile”.
Ma attenzione, una volta garantito l’accesso ai contenuti occorre pensare anche all’interazione: modifica, approvazione, revisione, pubblicazione, classificazione e in generale all’interazione con i dati aziendali su cui le attività quotidiane sono fondate. L’utente delle nuove intranet si attende di poter accedere ai documenti, collaborare sui documenti e sui processi operativi, accedere e consultare i dati gestiti dagli applicativi gestionali, e di poterlo fare dal proprio smartphone.
Ė come se in un certo senso la diffusione di dispositivi mobile ci spingesse a portare i processi operativi aziendali on-line e a tradurli in workflow operativi, a virtualizzare i processi, a cambiare la stessa organizzazione. Il progetto in rilascio per Aeterna Water va in questa direzione.
Sono tempi strani e sfidanti.
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