Un elogio a Giacomo Mason che ha tradotto un lunghissimo articolo di Bertrand Duperrin dal titolo “What is a social intranet or an intranet 2.0 ?” (in realtà per sua ammissione è stato aiutato da sua sorella Giuliana).
Quello dell’intranet 2.0 o dell’intranet sociale è un tema ricorrente, da qualche tempo: l’intenzione è di qualificare un nuovo step nella evoluzione delle intranet, da pubblicazione di informazioni “ufficiali”, a repository di modulistica a servizi self service e così via. Con questo nome si vuole indicare la contaminazione dell’intranet con l’esperienza social del web 2.0.
Riprendo alcuni dei tanti elementi interessanti e vi rimando per la lettura al post di Giacomo.
Partiamo dalla affermazione conclusiva:
Dimenticatevi le parole intranet sociale o intranet 2.0. È una intranet. Punto. Il luogo dove l’intera organizzazione può incontrarsi, scambiarsi idee, lavorare.
Ne scrissi tempo addietro e Duperrin lo afferma all’inizio del suo articolo: non esiste l’intranet da una parte e il social network dall’altra. Il lavoro delle persone è per sua natura sociale, senza separazioni.
Questo si traduce nel “socializzare le informazioni” e nel “socializzare le persone“. Non aggiungo altro perchè è più interessante leggere l’articolo originario o la traduzione di Giacomo.
Buona lettura!
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