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01.04.09

Enterprise 2.0. Ripartiamo dalla concretezza

Dalla terraIl risparmio di tempo è uno dei benefici che più di frequente vengono raccontati per giustificare gli investimenti necessari all'adozione di tecnologie cosiddette Enterprise 2.0 dentro le organizzazioni. Il motivetto è semplice: l'adozione di tecnologie innovative quali blog, wiki, social bookmarking, instant messaging, rss è in grado di portare significativi benefici all'impresa tra cui il risparmio di tempo, l'incremento della produttività, una comunicazione interna più trasparente e quindi più efficace, e così via.

Tutto vero, ma in un momento di difficoltà come quello che stiamo attraversando è sufficiente questo ritornello o forse è il caso di essere più concreti?

Sono assolutamente convinto che i benefici elencati sopra siano reali, concreti e raggiungibili - altrimenti non farei questo mestiere. Però oggi non è più sufficiente dire a un imprenditore che, se inizia a comunicare ai suoi dipendenti attraverso un blog piuttosto che attraverso le mail della sua segretaria, allora il clima aziendale migliora e aumenta la capacità di trattenere le persone valide. E' tutto vero, ma oggi è necessario dare riscontri concreti, perché l'imprenditore ha innanzitutto problemi di mercato, di costi e finanziari, e non di "comunicazione interna da migliorare".

La capacità di risparmiare il tempo delle persone eliminando o riducendo drasticamente la necessità di cercare le informazioni perché queste sono archiviate e classificate in un'intranet accessibile da tutti, anche da remoto, 24 ore al giorno 7 giorni su 7, è sicuramente un gran risultato, ma è difficile da spiegare. O meglio, è un'idea che non si sostiene da sola; resta astratta. Se ne percepisce il valore ma si fatica a darne un riscontro economico direttamente riferito ai costi o ai ricavi.

Se con il giusto strumento di condivisione delle informazioni ottengo un risparmio di tempo calcolabile in circa 4 ore settimana per 50 dipendenti, ho un risparmio secco di 200 ore settimana, cioè 25 giorni a settimana: è come se la metà dei dipendenti potesse stare a casa per un giorno alla settimana. E allora? Certo, le persone risparmiano tempo, ma il beneficio per l'impresa dov'è? Come cambia il conto economico?

Lo sforzo che occorre fare in questo momento (lo dico rivolgendomi innanzitutto a me stesso e poi a tutti coloro che fanno il mio stesso mestiere, i consulenti e gli informatici) è nella direzione di una maggiore concretezza. Per anni probabilmente abbiamo venduto benefici reali con un approccio teorico, un approccio che scaricava sul cliente l'onere della prova liberandoci dal peso del rischio.

Proviamo oggi a dire che siamo in grado di aumentare la marginalità di un servizio riducendone il costo di erogazione. Esempio: una persona risponde alle richieste dei clienti; se risponde a una richiesta ogni ora e le richieste sono tante, dovremo aggiungere un'altra persona oppure accettare di avere clienti scontenti che potrebbero andarsene. Se metto a disposizione di quella persona le conoscenze necessarie per ridurre il tempo di gestione della singola richiesta da un'ora a mezz'ora, le consento di rispondere al doppio delle richieste. Questo si capisce.

Siamo nel mezzo di una crisi economica importante: è il momento giusto per imparare ad essere più concreti!

Pubblicato da roberto cobianchi
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ARGOMENTI: ROI |
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