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12.01.09
Metti un quotidiano su Twitter
Da febbraio 2008 Erica Smith, giornalista e designer al St. Louis Post-Dispatch, pubblica sul suo blog interessanti statistiche mensili sull'uso di Twitter da parte delle testate giornalistiche statunitensi.
Alcuni Twitter-account sono ufficiali della testata, altri sono personali dei giornalisti che vi lavorano.
Un modo diverso per raggiungere i lettori e partecipare alla grande conversazione.
Erica aggiorna quotidianamente la lista, sulla base delle segnalazioni che riceve dai lettori del suo blog, dai suoi follower su Twitter e dai suoi contatti su altri social media.
Alcuni numeri dalla lista aggiornata a dicembre 2008:
* 1.125 account (un account è l'identificativo di una persona registrata Twitter)
* 269.42 follower medi per account (il follower è un account Twitter "abbonato" agli aggiornamenti di un altro)
* l'account ufficiale del New York Times aveva 17.242 follower (ad oggi sono 19.039)
* l'account ufficiale del Sun Sentinel News ha avuto nell'ultimo mese un incremento di follower pari al 285.25%.
Il NYT ha iniziato a usare Twitter nel marzo 2007. Da allora ha postato 25.990 aggiornamenti, in media circa 38 al giorno; il suo twitterrank secondo TwitterFriends è 80 su 8012 (esprime la posizione in graduatoria degli account Twitter che ricevono risposte ai propri aggiornamenti - più è basso il numero, maggiore è il grado di "fedeltà" dei follower). Gli aggiornamenti sono semplici lanci degli articoli presenti nella versione digitale del quotidiano e avvengono in prevalenza tra martedì e giovedì, dalle sette alle nove della mattina e a metà pomeriggio.
Diventare follower di nytimes significa ricevere circa ogni ora la segnalazione di un articolo del quotidiano con titolo e link: se il titolo interessa, cliccando sul link si arriva sulla corrispondente pagina online. La segnalazione può essere ricevuta attraverso un normale aggregatore di feed, attraverso uno dei vari strumenti desktop che semplificano l'uso di Twitter (come Twhirl oppure TweetDeck), sulla pagina del proprio account Twitter, oppure su cellulare e PDA.
Una soluzione di questo tipo può sostituire i servizi di invio news via sms offerti, di solito a pagamento, dagli operatori telefonici.
Diventa interessante se si considera che anche i giornalisti, i reporter, i fotoreporter, i copy-writer che lavorano per una testata giornalistica possono avere il loro account Twitter e crearsi una propria rete di follower cui inviare aggiornamenti e notizie:
* Brian Stelter del New York Times, twitterer da aprile 2008, 3.035 follower, 17.564 aggiornamenti
* Etan Horowitz di Orlando Sentinel, twitterer da marzo 2007, 1.079 follower, 3.500 aggiornamenti
* Whitney Matheson di USA Today, twitterer da aprile 2007, 3.818 follower, 1.754 aggiornamenti
* Chris Cillizza del Washington Post, twitterer da aprile 2008, 4.477 follower, 2.335 aggiornamenti.
In questo caso la percentuale di tweet che linkano a propri articoli o ad articoli di colleghi sul proprio giornale sono una percentuale moto bassa, direi non più di un 20%, mentre prevale un uso di Twitter molto simile a quello di tanti altri utenti: pensieri, segnalazioni, fatti della vita personale e così via.
A parte Chris Cillizza che l'otto gennaio ha scritto:

Sarebbe interessante sapere quante risposte ha ricevuto!
Pubblicato da roberto cobianchi
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