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27.11.08
Novità sul web writing?
Per interesse personale, e per formazione, ho sempre avuto a che fare con gli usi della lingua italiana e con la stilistica.
Quando scrivo qualcosa - dall'articolo accademico a quello divulgativo, dal post per il blog alla mail per un cliente - ho spesso (non sempre, purtroppo) la preoccupazione sulla bontà dell'intenzione, sull'adeguatezza di uno stile, sull'efficacia di quell'insieme di caratteri nel momento in cui scorreranno sotto gli occhi del destinatario.
A maggior ragione mi pongo queste domande ora, che - tra un progetto e l'altro - mi trovo a scrivere i testi del sito di Mimulus (tranquilli, non è ancora online! Ma speriamo che lo sia presto).
Da quando mi sono addentrata nel Web writing, ho un po' "sofferto" la difficoltà nel trovare materiali interessanti per conoscere meglio questo tipo di scrittura. Per fortuna esistono sprazzi di luce: penso in particolare a Luisa Carrada, al suo blog e ai suoi bellissimi libri.
Ma a parte questo, ho notato che spesso si parla di Web writing a un livello "superficiale" e si tende a dire, o a leggere, la carrellata delle solite dieci cose: la sintesi; la piramide rovesciata; il paragrafo; i link; gli elenchi puntati; gli usi di grassetto, corsivo e sottolineato...
Tutte cose molto utili per chi si trova ad affrontare la scrittura online. Ma io vorrei andare oltre e saperne di più, soprattutto dopo qualche corso di Web writing in cui le "regole" proposte per una scrittura online efficace erano sempre, appunto, le solite.
In realtà è molto semplice: occorre spendersi un po' di più e cercare meglio tra i tanti libri, siti e blog che trattano la scrittura online.
Così ho trovato Writing Matters, un blog molto giovane (è online dal settembre del 2008) tenuto da Leslie O'Flahavan e Marilynne Rudick.
Queste due donne hanno fondato nel "lontano" 1996 E-Write, società di consulenza e di "writing training". Scorrendo la lunga lista di clienti, si scoprono nomi di tutto rilievo e di aziende piuttosto famose. Scelgo a caso: American Airlines, Coca-Cola, Federal Bureau of Investigation, U.S. General Services Administration, U.S. Senate, University of Minnesota...
Nei loro post le due autrici affrontano temi molto diversi tra loro, anche in quanto a specificità: elenchi di parole "giuste" in certe circostanze, efficacia della newsletter e consigli per gestirla al meglio, come usare le liste puntate (non solo usarle, ma come usarle), come compilare la pagina "Chi siamo"...
Inoltre sono segnalate alcune risorse interessanti: ad esempio, il post "Plain language in practice: Writing for the Web" è una collezione di link a siti e contenuti che trattano il "linguaggio semplice".
Il minimo comun denominatore dei post è la risposta alla domanda "Perché scrivere importa?". E la linea-guida del loro lavoro è che bravi scrittori non si nasce, ma si diventa.
Insomma, un blog giovane ma che promette molti contenuti interessanti. Proprio quello che mi ci voleva!
Pubblicato da francesca fabbri
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