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27.11.08
Novità sul web writing?
Per interesse personale, e per formazione, ho sempre avuto a che fare con gli usi della lingua italiana e con la stilistica.
Quando scrivo qualcosa - dall'articolo accademico a quello divulgativo, dal post per il blog alla mail per un cliente - ho spesso (non sempre, purtroppo) la preoccupazione sulla bontà dell'intenzione, sull'adeguatezza di uno stile, sull'efficacia di quell'insieme di caratteri nel momento in cui scorreranno sotto gli occhi del destinatario.
A maggior ragione mi pongo queste domande ora, che - tra un progetto e l'altro - mi trovo a scrivere i testi del sito di Mimulus (tranquilli, non è ancora online! Ma speriamo che lo sia presto).
Pubblicato da francesca fabbri
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recensioni
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web writing
24.11.08
Il futuro non è nelle macchine volanti
Sfogliando Google Reader, ho trovato un interessante articolo pubblicato un paio di settimane fa sul sito della AIIM , "Flying Cars and Cool Uniforms". Il titolo si riferisce a una frase di Seth Godin che all'incirca dice così: "è nell'umana natura immaginare che il futuro sia tale e quale il presente, ma con vestiti più fighi e macchine volanti".
L'articolo riprende un documento di un anno prima, "AIIM Worker Model", sul cambiamento che l'utilizzo di wiki, blog, RSS e in generale di soluzioni di social network induce nelle organizzazioni. Le fasi evolutive del cambiamento nelle aziende vanno dalle "Islands of Me", focalizzate sulla produttività individuale, alla "Extended We", focalizzata sulla collaborazione e sull'innovazione Enterprise 2.0.
E' stato interessante rifare il percorso descritto, perché ho scoperto che...
Pubblicato da roberto cobianchi
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20.11.08
Cittadini della rete (parte 3)
Dopo Cittadini della rete parte 1 e parte 2, eccoci al terzo e ultimo post sul report "Network Citizens".
Le reti sociali sono di tipo bottom-up, e per questo entrano in conflitto con la logica top-down delle gerarchie: per ottenere benefici dalle reti sia le organizzazioni che i lavoratori devono riconoscere e risolvere alcuni punti di tensione.
Pubblicato da francesca fabbri
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17.11.08
Gino, Pino e il Multitasking
Chi non ha mai preso in giro un amico scherzando sul numero dei suoi neuroni residui? In genere sono due, e io li chiamo Gino e Pino. Ebbene: esistono e sono davvero gli unici due vitali.
Il Professor Miller, docente di neuroscienza al The Picower Institute del MIT di Cambridge, ha condotto studi su alcune persone durante lo svolgimento di diverse attività, monitorandone il comportamento con elettrodi collocati in diversi punti della testa.
Ha scoperto che di fronte a più stimoli visivi, solo uno o due di essi tende ad attivare i neuroni, indicando che noi siamo in grado di focalizzare l'attenzione solo su una o due cose alla volta. Funzionano solo Gino e Pino, appunto.
E cosa c'entra con i contenuti di questo blog?
Pubblicato da roberto cobianchi
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13.11.08
Cittadini della rete (parte 2)
Dopo aver visto, nel post della settimana scorsa, le ragioni per cui oggi c'è un rinnovato interesse verso le "reti sociali", vediamo come prosegue il documento di Peter Bradwell "Network Citizens", diffuso da Demos.
Tracciare le reti sociali degli individui, ad esempio dei dipendenti di un'azienda, sta diventando sempre più importante e significativo. Una persona che si trovi nella parte bassa dell'organigramma aziendale, potrebbe occupare una posizione centrale rispetto a molti insiemi informali di rapporti. Il potere reale di questa persona si nasconde proprio qui, nel grado di centralità che ricopre rispetto alle relazioni sociali.
Pubblicato da francesca fabbri
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10.11.08
Opportunità in 140 caratteri
Il fenomeno del micro-sharing dei contenuti sta avendo in quest'ultimo periodo un boom forse inatteso. Chiamato anche "micro-blogging", vede il suo massimo esponente in Twitter, l'applicazione web con la quale migliaia di persone in tutto il mondo si scambiano messaggi non più lunghi di 140 caratteri, per aggiornarsi un po' su tutto. I messaggi vanno da "Good morning twitters" a "I need to find a designer, who can match my twitter background to the colours I use on my blog. I'm hopeless with photoshop".
Sempre più le persone usano questo strumento per "raccontarsi cose", e sempre più le imprese cercano di scoprirne un utilizzo efficace in due direzioni: la promozione di marchi, prodotti e servizi, e la collaborazione tra i dipendenti. Quali opportunità si nascondono in 140 caratteri?
Pubblicato da roberto cobianchi
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06.11.08
Cittadini della rete (parte 1)
Mi ha incuriosito un post in cui si legge: "uno studio britannico dice che i capiufficio non dovrebbero impedire ai loro sottoposti di usare siti di social network che possono favorire le loro aziende".
Dopo una veloce ricerca ho trovato un articolo sul sito della BBC inglese, intitolato "Bosses should embrace Facebook", che fa riferimento allo stesso studio.
Il documento in questione è "Network Citizens", scritto da Peter Bradwell e diffuso da Demos. In realtà questa analisi, in oltre 80 pagine, dice tanto, tantissimo di più - ma così tanto, che ne parlerò anche nel post della prossima settimana.
Pubblicato da francesca fabbri
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03.11.08
Ancora Janssen-Cilag, con Jitter
Nel febbraio del 2008 la Janssen-Cilag Australia & New Zealand avviò una piattaforma interna di micro-blogging integrata con le funzionalità di agenda interna e "People Search".
La soluzione, che ha avuto un encomio nell'Intranet Innovation Awards 2008 pubblicato da StepTwo, è descritta in dettaglio nell'ultimo post di Nathan Wallace intitolato "Jitter: Experimenting with microblogging in the enterprise".
Ne riprendo i tratti essenziali, attratto soprattutto dalle considerazioni finali di Wallace che mi inducono a riflettere che, a dispetto dei bassi costi, le soluzioni enterprise 2.0, come appunto il microblogging, sono difficili da introdurre in azienda e che il valore per il business va dimostrato e costruito con la collaborazione delle persone.
Pubblicato da roberto cobianchi
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