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17.07.08
Parola d'ordine: Trovabilità
Luca Rosati, esperto di Information Architecture e nostro partner, ha cambiato "casa". In realtà il suo non è un vero e proprio trasloco, ma un recupero in piena regola. Il sito ha modificato la sua struttura interna - la mobilia, oserei dire, cambiandole di posto e aggiungendone di nuova, e si è rivestito di una nuova grafica.
Il risultato è, a mio parere, ottimo.
Premetto che non mi occupo di Information Architecture se non marginalmente, e che non sono un'esperta del settore. Per questo la mia "recensione" del sito Trovabilità avrà come unico e insindacabile criterio il mio gusto personale e non riguarderà il valore dei contenuti, ma le soluzioni adottate che maggiormente mi colpiscono.
Il sito è semplice, chiaro, immediato. Assomiglia tanto al centro di Bologna, dove, come dice qualcuno, "non si perde neanche un bambino".
Per brevi punti, ecco le cose che mi colpiscono di più:
1. La semplicità della soluzione grafica adottata trova dinamismo nelle due colonne di destra, che cambiano a seconda delle sezioni per meglio adattarsi ai contenuti lì raccolti.
Una diventa, di volta in volta, il menu di navigazione della sezione; l'altra, invece, propone approfondimenti che potrebbero essere di particolare interesse per l'utente giunto su quella pagina: gli articoli più letti nel "Blog", l'elenco dei clienti e dei progetti nei "Servizi", Contatti e Correlati (progetti, corsi...) nel "Chi sono".
2. L'home page del sito riporta, nell'area principale, l'anteprima degli ultimi tre post del blog. Quando l'ho vista, mi sono chiesta: come avrà risolto la pagina principale del blog? Sarà una duplicazione dell'home page? No, no!

I post, al contrario della consuetudine ormai consolidata nei blog, non sono organizzati principalmente per ordine cronologico, ma per argomento - anche se non manca la "classica" suddivisione per anno, nella prima colonna a destra.
La classificazione per argomento - molto snella: conta una decina di voci - è riproposta, poi, nella seconda colonna a destra, sotto forma di menu di navigazione. In questo modo, è praticamente impossibile non trovare ciò che si sta cercando all'interno del blog.
3. Alla voce "Servizi" corrisponde una pagina ammirabile per la sua sinteticità:

4 servizi descritti da poche righe di testo a elenco puntato e corredati da immagini. Devo proprio dirlo: che invidia!
A volte si pensa che il modo migliore per presentare i propri servizi sia quello di essere esaustivi e dire tutto, ma proprio tutto! Invece, spesso è il modo migliore per non farsi leggere.
4. Un altro grattacapo per chi decida di essere presente on line è la pagina relativa alla "Mission": la metto? Non la metto? Accetto il rischio di scrivere le solite cose, trite e ritrite? Anche in questo caso, Rosati risolve in modo intelligente: nella pagina "Valori", accessibile dal "Chi sono", la sua metodologia di lavoro è descritta attraverso 6 parole-chiave (Dispositio, Intelligenza emotiva, Semplicità, Leggerezza, Gioco, Convivialità) e relativi, brevi commenti. Tutto molto chiaro e piacevole.
In conclusione: un bell'esempio di sito ben fatto, all'insegna dell'usability e della trovabilità. Non c'è che dire: di nome e di fatto!
I miei complimenti.
Pubblicato da francesca fabbri
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