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11.03.07

Built To Last

Successful habits of visionary companies.

Built To Last esplora le profonde ragioni dietro le storie di successo di aziende americane di lungo corso.

Attraverso un progetto di ricerca di sei anni alla Standford University Graduate School of Business, gli autori, Collins e Porras, hanno studiato 18 aziende di successo comparandole ciascuna con una delle sue concorrenti e chiedendosi: "Cosa rende questi casi di successo differenti dai loro competitors?"

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Per anni hanno raccolto materiale ed intervistato persone, analizzato dati di mercato e bilanci dal primo anno di costituzione della società al 1994, anno di prima pubblicazione della ricerca.

Attraverso la presentazione di aneddoti e di frammenti della vita delle persone che le hanno fondate e dei loro collaboratori si ottiene una rappresentazione forte dei criteri sottesi alle scelte che hanno portato alcune aziende ad eccellere ed altre a sopravvivere, anche se in maniera invidiabile, ed altre ancora a scomparire.

Leggendo le 300 e piu' pagine del libro si scopre che quello che ha consentito all'American Express di prevalere sulla Wells Fargo, oppure la Sony sulla Kenwood, la Boeing sulla McDonnell Douglas, la Hewlett-Packard sulla Texas Instruments sono ragioni che affondano le radici nella idea stessa di "costruzione".

Non sempre gli inizi sono stati determinati dalla "grande idea di business": Hewlett e Packard decisero di fondare la loro impresa e poi decisero cosa realizzare, Ibuka fondo' la Sony ed avvio' sessioni di brainstorming con i suoi sette dipendenti per decidere cosa produrre, Walton costitui' la Wal-Mart con l'obiettivo di lavorare per se stesso e partendo dalla sua conoscenza del settore della vendita al dettaglio. In alcuni casi l'inizio e' stato segnato da un fallimento come nel caso della 3M, della Boeing e di Walt Disney.

Non sempre il fattore determinante il successo e' la presenza di un grande leader: anche le societa' concorrenti hanno spesso beneficiato di presenze carismatiche e forse piu' spesso.

Uno dei fattori determinanti il successo di queste compagnie e' stata l'attenzione costante del leader verso la costruzione dell'organizzazione: "Clock Building, Not Time Telling". Costruire l'organizzazione, definire i suoi processi, abilitare le decisioni delle persone, favorire l'assunzione di rischi, definire i criteri di valutazione dei successi e degli insuccessi: in una parola dedicarsi come un architetto alla costruzione dell'organizzazione.

Il che significa puntare sulle persone.

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Pubblicato da roberto cobianchi
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