Ultimi articoli
Argomenti
Archivio
Blog
Link del.icio.us
Tag del.icio.us

« Il governo dell'intranet | Home | JotSpot 2 : Revolution »

02.10.06

Link. La scienza delle reti

L'opera di evangelizzazione di Paolo di Tarso, l'oscuro attacco via e-mail di un pirata informatico, il dilagare di un'epidemia virale, l'altalena dei mercati azionari, la repentina diffusione di un blackout elettrico su ampie porzioni di territorio, la rete terroristica di Al Qaeda: cosa hanno in comune?

acquista su ibs.it
In questo libro Albert-Lazlo Barabasi, docente di Fisica teorica all'Universita' di Notre Dame nell'Indiana, spiega l'impronta comune di queste reti, ovvero le leggi che ne governano la crescita e il comportamento fino ad assumere una topologia simile, fatta di nodi e link.

Pochi anno orsono, la nascita del web ha consentito di studiare e comprendere fino in fondo le leggi che governano i sistemi complessi e si e' capito che la mappa delle reazioni chimiche a livello cellulare ha una topologia analoga a quella dei siti web: pochi siti catturano un elevatissimo nuomero di link cosi' come poche molecole partecipano alla grande maggioranza delle reazioni.

Si scopre che gli hub, come sono chiamati i nodi che concentrano una percentuale molto alta di link, sono fondamentali per garantire la resistenza ai guasti e per dare alla rete quella caratteristica che va sotto il nome di "piccolo mondo". La distanza tra me e qualunque altra persona nel mondo e' di appena 6 strette di mano, la distanza tra due qualunque siti web e' di appena 19 link, la distanza tra due molecole nella cellula e' di appena 3 reazioni.

Non significa che tutti si conoscono, quanto piuttosto che il grado di connessione tra i nodi della rete assicura mediamente un numero finito di passaggi tra due nodi qualunque della rete. A cosa serve saperlo? Per esempio a capire come si propagano le mode e i virus oppure come diffondere rapidamente un messaggio sulla rete.

La rete viene studiata e descritta come scheletro di tanti sistemi complessi, per giungere alla conclusione che nell'eta' dell'informazione il modello gerarchico non funziona piu': quando la rete si regge sulla connessione tra i nodi, ogni nodo puo' essere redditizio. La flessibilita' nasce dalla capacita' della rete di autoregolamentarsi e dalla capacita' dei nodi di sfruttare le caratteristiche di connettivita' della rete. Le organizzazioni che vogliono sopravvivere nella rete complessa di un mercato interconnesso devono stringere alleanze in maniera flessibile e con la stessa flessibilita' riorganizzarsi al proprio interno. L'organizzazione a rete e' una necessita' per la sopravvivenza.

Per concludere: un libro che con un linguaggio semplice e molti esempi introduce il lettore in una nuova dimensione nella quale guardando attraverso le caratteristiche esteriori di un sistema complesso se ne percepiscono le regole di funzionamento interne. Da leggere e rileggere.

Archiviato su



Pubblicato da roberto cobianchi
Segnala questo post | Permalink | Commenti (0) | | Bookmark and Share
ARGOMENTI: recensioni |

Commenti

Invia un commento




Ricorda le informazioni personali

(puoi usare alcuni tag HTML)



Type the characters you see in the picture above.

 
Feedback Form