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13.06.06
L'organizzazione come rete di connessioni
L'impresa e' una rete di relazioni, prima che un organigramma.
Le imprese di piccole dimensioni si reggono sulle relazioni tra le persone.
Arriva il momento in cui la mancanza di una struttura organizzativa vincola le possibilita' di crescita e il passaggio all'organigramma e' la soluzione per introdurre ordine, responsabilita' chiare, regole operative condivise.
Ma con il tempo si perdono i rapporti (positivi) tra persone a favore dei rapporti (di forza) tra funzioni.
Si ottiene la lentezza operativa, la rigidita' decisionale, la burocrazia delle procedure.
A meno che attraverso un uso intelligente delle nuove tecnologie per la condivisione e collaborazione si ponga nuovamente l'accento sulla singola persona, come capacita' operative, e le sue connessioni con altre persone, come spinta all'innovazione, tagliando in maniera trasversale i silos informativi delle strutture organizzative.
Da L'architettura del nuovo web di Tim Berners-Lee:
"La cosa che non cresce assieme a un'azienda e' l'intuito, la capacita' di risolvere i problemi senza un metodo logico predefinito. Una persona o un gruppo ristretto che riflettono ad alta voce rimugina su un problema fino a trovare una soluzione plausibile. Le risposte non derivano per forza dal perseguimento di un tragitto logico, ma piuttosto vedendo dove possono portare le connessioni. Un'azienda piu' grande smette di essere intuitiva, quando la persona che sa la risposta non parla con quella che pone la domanda".
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Pubblicato da roberto cobianchi
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Anche l'informalità è (scusa il gioco di parole) una forma di organizzazione. Il problema è che spesso vi si infiltrano, in questo caso, problematiche e "portati" extra ruolo professionale. E l'effetto è parimenti negativo...
Scritto da: plurale il 14.06.06
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