« I fattori del ROI | Home | Alla ricerca di una migliore ricerca »
06.12.05
Wiki: redazione distribuita
Lawrence Lessig, l'inventore dei Creative Commons, sta scrivendo il suo quarto libro, Code v.2, con un wiki.
Sarebbe possibile un processo redazionale simile in azienda?
Il wiki e' costruzione di conoscenza condivisa.
Il grande ostacolo al suo utilizzo in azienda non riguarda la tecnologia ma la cultura delle persone e della organizzazione.
L'obiettivo del corporate wiki e' possibilita' per tutti di contribuire alla conoscenza dell'impresa su aree tematiche identificate. Piuttosto che limitare la produzione di informazioni ad un gruppo ristretto di persone, si sfrutta l'insieme delle conoscenze di tutte le persone.
Si esce dal vincolo dell'organizzazione strutturata dei documenti in cartelle e sottocartelle, dall'onere della distribuzione di documenti ed informazioni via mail, dal peso di raccogliere i feedback via mail per integrarli nei documenti e si entra nell'orizzonte della redazione on-line, distribuita su tutte le persone.
Il contenuto e' accessibile e modificabile "in presa diretta" senza mediazioni e senza "oneri aggiuntivi". Certo, arriva il momento in cui qualcuno deve consolidare le informazioni, ma questo avviene al termine del processo e non durante. Poiche' tutte le informazioni sono destinate ad evolvere nel tempo, l'aggiornamento e' diretto senza alcuna necessita' di riaprire un iter di modifica, revisione e approvazione.
Certo e' che la nostra cultura "procedurale" di derivazione ISO 9000 ci porta a pensare che questo sia l'inizio del disordine totale.
Ma non bisogna confondere la semplicita' di modifica e la liberta' di modificare tutto cio' che appare non corretto con l'assenza di processo e di controllo: nel momento in cui un contenuto appare sufficientemente rivisto da tutte le persone, tutti i commenti e le discussioni siano state risolte e non vi siano altri punti in sospeso, le pagine wiki vengono chiuse alla modifica e il responsabile ne revisiona il testo nella forma definitiva.
I vantaggi sono tanti, tra cui: tutti contribuiscono, il contenuto e' migliore, si risparmia tempo.
E se sorgono visioni contrastanti sullo stesso contenuto? Anche il processo di redazione tradizionale genera discussioni e contrasti. La redazione distribuita basata sul wiki non genera fenomeni prima inesistenti, ma ha il vantaggio:
* di far emergere le discussioni in una fase di redazione anticipata, nella quale gli spunti positivi possono essere trattati e generare un contenuto di qualita' maggiore
* che tutti, anche coloro che hanno punti di vista differenti, partecipano alla redazione e questo aumenta la motivazione
* far risparmiare tempo e costi all'azienda perche' evita di dover ri-editare un documento perche' ci si accorge a posteriori che mancano delle parti, altre andavano svolte come ha suggerito ...
In sintesi: la redazione distribuita e' un vantaggio per tutta l'azienda e promette un ritorno economico molto significativo.
Perche' aspettare?
A proposito di Lessig. Per contribuire alla redazione del libro e' sufficiente registrarsi sul sito, basato su jotspot. E' diponibile l'indice del libro e i semilavorati di tutti i contenuti. I ricavi della vendita del libro andranno a sostenere le iniziative per la diffusione dei Creative Commons.
Archiviato su Technorati: intranet
Pubblicato da roberto cobianchi
Segnala questo post
| Permalink
|
Commenti (0)
| TrackBacks (0)
|
ARGOMENTI:
ROI
-
benefici
-
cambiamento
-
conoscenza
-
organizzazione
-
social
-
wiki
|
TrackBack URL: http://www.cobianchi.net/intranetlife/mt-tb.cgi/15
Trackback
Commenti
Invia un commento


