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12.12.05

Alla ricerca di una migliore ricerca

L'efficacia dei motori di ricerca dipende da tre fattori: la qualita' della catalogazione, la qualita' delle chiavi di ricerca e la qualita' della presentazione dei risultati. Quindi l'efficacia dipende per i due terzi da noi: i dati che usiamo per catalogare le informazioni e quelli che usiamo per cercarle.

Giardini sotto la neve - Bologna 2003
Pew Internet & American Life Project e' una organizzazione non-profit che esplora l'impatto di internet sulla famiglia, le comunita', il lavoro, la vita di tutti i giorni, l'educazione, la salute, la societa' e la vita politica. Ogni anno vengono rilasciati 15-20 rapporti di varia natura e profondita' di analisi.

Secondo una recente ricerca gli americani che usano abitualmente internet sono circa il 72% della popolazione adulta, ovvero circa 142 milioni di persone.

Cosa fanno online? L'attivita' piu' eseguita e' la ricerca di informazioni (90% delle risposte) dopo l'invio di mail (91%).

Jim Rapoza di eWeek.com, dal quale ho preso in prestito il titolo di questo post, paragona l'uso dei motori di ricerca all'uso del taxi osservando che come non si va a New York per usare il taxi, allo stesso modo non si va su internet per usare un motore di ricerca.

Il motore di ricerca (come il taxi) e' un mezzo per ottenere uno scopo: raggiungere una destinazione, trovare una informazione. Ma come un taxi che non ti portasse a destinazione, cosi' un motore di ricerca che non trova le informazioni e' a dir poco "fastidioso".

Proseguendo nel paragone, l'efficacia dello "strumento-taxi" dipende da tre fattori:
1. la precisione con la quale indichi il luogo di arrivo (indirizzo, albergo, stazione, azienda, ...)
2. la precisione e la completezza con la quale il mondo fisico e' stato "catalogato" (localita', nomi delle strade e numeri civici)
3. la correttezza con la quale il "catalogo" e' stato rappresentato (stradario, navigatore, ecc.)

Questo e' aiutato da: memoria del conducente che ad ogni tragitto impara nuove destinazioni e le collega a percorsi gia' noti, possibilita' di chiedere al benzinaio, edicolante o vigile urbano, possibilita' di chiamare la centrale radio taxi o un collega, dando per assodate le capacita' intellettive del tassista!

Il motore di ricerca funziona allo stesso modo. Dando per assodato il corretto funzionamento del software, il risultato della ricerca sara' soddisfacente se:
1. indichi con precisione cosa vuoi trovare (chiavi di ricerca)
2. le informazioni sul web sono catalogate con precisione (tag).

Come per il taxi, e' di supporto la capacita' del motore di ricerca di apprendere continuamente nuove informazioni e nuovi collegamenti, la possibilita' di restringere la ricerca a determinati "tipi" di informazioni, la disponibilita' di classificazioni su tassonomie preimpostate.

Quindi la "validita'" del motore di ricerca e' legata in misura significativa alla qualita' di classificazione delle informazioni su internet e questa dipende dai tag associati alle singole pagine di contenuto dei siti web.


Lo stesso identico fenomeno accade sulla intranet: il motore di ricerca e' spesso considerato come l'ultima risorsa disponibile per trovare le informazioni. E purtroppo capita sovente che anche questo non sia di aiuto e si attribuisce la responsabilita' del fallimento e del conseguente senso di frustrazione al cattivo funzionamento del software.

"Garbage in - garbage out" ovvero se introduci spazzatura, ottieni spazzatura: non esiste motore di ricerca in grado di trovare esattamente l'informazioni che cerchi nell'intranet se questa e' stata catalogata male oppure non lo e' stata affatto.

Quindi la prima attenzione da avere e' l'assegnazione dei metadati adeguati. Poi cio' che fa la differenza e' la capacita' del motore di ricerca di usarli in maniera adeguata, la quantita' di informazioni catalogate e la capacita' di aiutare l'utente mediante la creazione di "cluster", ma questa e' un'altra storia alla quale ci si puo' preparare provando:

* A9 di Amazon
* iBoogie
* Kartoo
* vivisimo

che fanno della clusterizzazione il proprio punto di forza.


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Pubblicato da roberto cobianchi
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ARGOMENTI: CMS - conoscenza - efficacia - motore di ricerca |
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