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26.07.05
Collaborative revolution
"L'organizzazione del futuro sara' definita da una struttura molto fluida fatta da team che si formano per lavorare su un particolare progetto e velocemente si sciolgono per riaggregarsi con altri team per nuovi progetti..."(e-Enterprise di Faisal Hoque).
Impariamo dai modelli di relazione sulla Rete come puo' cambiare la nostra organizzazione.
"Questi team saranno piu' autonomi dal controllo centrale, per incoraggiare il comportamento imprenditoriale della persona. Allo stesso tempo, comunque, saranno piu' integrati con gli altri gruppi di lavoro di quanto sia nelle attuali organizzazioni." ("e-Enterprise" di Faisal Hoque).
L'economia della Rete e' l'economia della collaborazione, tra partner, tra aziende della stessa supply chain, tra persone che operano nella stessa impresa anche se non fanno parte della stessa unita' organizzativa e tra persone nello stesso team di lavoro.
Siamo portati a pensare che tra colleghi sia scontato collaborare. Non e' cosi'. La nostra esperienza di "collaborazione" arriva generalmente allo scambio di informazioni e documenti tra persone che operano nello stesso progetto o lavorano nello stesso ufficio. Nulla di nuovo. Si e' sempre fatto, anche quando, tecnici di vent'anni fa, si programmava in COBOL su mainframe.
Oggi sono disponibili tecnologie che facilitano lo sviluppo di attivita' anche complesse in modalita' collaborativa. Non solo e' possibile lo scambio di informazioni, documenti ed oggetti software su network distribuiti, ma la stessa produzione di documenti e di software puo' avvenire collaborando on-line, sullo stesso oggetto pur trovandosi in due localita' geografiche distanti tra loro ed avendo il repository degli oggetti sui quali si sta lavorando su un server dislocato in un'altra localita' diversa dalle prime due.
Alcuni esempi:
1. lo sviluppo collaborativo di conoscenza condivisa, tipo wikipedia
2. la categorizzazione e condivisione di bookmark, tipo del.icio.us.
Un diverso modello organizzativo e ad un maggior peso dato all'empowerment stimolano comportamenti collaborativi tra persone che si incontrano su obiettivi comuni anche se questo non e' formalizzato in un progetto o in un team di lavoro. La disponibilita' di strumenti tecnologici evoluti rende possibile che senza spostarmi dal mio luogo di lavoro, posso intraprendere iniziative con altri che condividano la mia stessa intuizione.
Altri esempi:
3. la categorizzazione personalizzata di contenuti, folksonomia
4. la creazione di network di relazioni sociali, tipo rubhub oppure linkedin
5. la creazione di community spontanee, tipo meetup oppure gatheroo
Tutto questo portato dentro l'organizzazione ha un potenziale creativo strategico per l'impesa.
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Pubblicato da roberto cobianchi
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Commenti
Vi ho conosciuto tramite il blog di e-conomy....
Grandi... vi seguiro'!!
Scritto da: A. Zucchelli il 30.07.05
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